L’edizione del 10 settembre 2023, oltre a proporre percorsi naturalistici mozzafiato e per “tutte le gambe” tra i meravigliosi calanchi delle colline di Ozzano, vuole essere un invito a fare il punto sul progetto visionario del Cimiterino, un’occasione per conoscere e fare esperienza delle tante culture che vivono nel territorio e per riflettere sul forte ma fragile legame che unisce l’uomo con la natura.
La novità di quest’anno è stata la proposta della camminata notturna terminata alle prime luci dell’alba sul crinale di Casola Canina: al sorgere del sole, un momento di sosta per entrare nella dimensione della meditazione guidata da poesie e preghiere scelte dalle comunità.
I cinque sentieri che partono dalla val di Zena nelle adiacenze del cimitero di Casola Canina convergono tutti al cimitero di Borgo San Pietro dove sono state offerte tante proposte volte alla diffusione e condivisione di aspetti culturali specifici di ciascuna realtà laica e religiosa: giochi circensi per i bambini e spettacoli di danza offerti da Chorea Danza, Alma Danza e Ruiballet. Inoltre, decorazioni delle mani con l’henné realizzate da Rahma della Comunità Islamica di Bologna, la piantumazione di due alberi dono dalla Terra Santa rispettivamente nel cimiterino di Casola Canina e in quello di Borgo san Pietro, l’intervento della Comunità ebraica progressiva di Bologna che ci ha fatto scoprire la festa di “Tu BiSvath, il capodanno degli alberi” nell’ambito della giornata della cultura ebraica (la spiegazione della festa la trovi qui), l’intervento della Chiesa Evangelica Valdese (unione delle Chiese metodiste e valdesi), l’esibizione musicale dei “Campanari Ferraresi” e la presentazione video del progetto architettonico di ristrutturazione del cimitero, disegnato dagli studenti di Unibo-Architettura insieme ai proff. Andrea Ugolini e Filippo Piva.



















