I testi meditativi della terza passeggiata

Camminare e meditare.

Passo lento e silenzio.

Questo lo stile che ha guidato i passi dei circa 300 camminatori che hanno aderito alla terza edizione della Passeggiata di Pace sui crinali delle colline di Ozzano, nuova occasione per sostenere la progettazionedel Cimiterino Interreligioso-Laico presso Borgo San Pietro di Ozzano dell’Emilia e promuovere e dare concretezza a una comunità multiculturale, multireligiosa e laica. 

La fatica del cammino è stata sostenuta non solo dagli splendidi paesaggi attraversati dai cinque sentieri, ma anche da momenti di sosta in cui si è meditato su testi proposti dalle comunità religiose e laiche coinvolte. Questi testimoniano il comune impegno alla salvaguardia del creato e al riconoscimento della pace quale unica via per la coesistenza sulla nostra Terra.

ASSOCIAZIONE DIVENTARE ALBERI
Un giorno sarò un albero

Un giorno, quando i miei capelli avranno smesso di crescere,

vorrei essere un salice, frusciare al sole primavere di foglia

pettinarmi con il vento e spettinarmi con il temporale.

Un giorno quando il mio cuore non sarà più così rosso

forse avrà smesso anche di farmi male. Allora vorrò

diventare un tiglio: lasciare i suoi mille cuori verdi al cielo

palpitare, come lui essere albero-soglia, sollevare il velo.

Un giorno quando le mie gambe saranno ferme in orizzontale

io mi leverò dritta su punte di radice, e forse sarò più felice

quando tra le mie braccia-rami raccoglierò una stella cadente.

Allora farò di ogni ruga corteccia, solchi e carie scriveranno,

silenziosi, il mio dolore. Un giorno quando sarò albero, forse.

Quel giorno se non avrò più lacrime per piangere

stillerò gemme ambrate di cipresso e se non vedrai più

le mie mani muoversi in nessuno dei miei gesti,

me le farò prestare dal castagno d’India. In antichi mudra,

composte, le mie nuove cinque verdi dita, dentro una carezza.

Non conterò più i giorni della specie umana

il mio sarà un vivere di anelli e sospensioni

e il tempo circolare, della natura e delle stagioni,

in un respiro mi riporterà alla mia vecchia casa.

Avrò occhi di faggeta selvatica e lunghe ciglia di tillandsia

la mia bocca silenziosa in calici di mandorlo e di magnolia,

esplodendo nella fioritura, farà tacere tutte le parole.

Avrò seni neri scolpiti in legno d’ebano e fianchi misteriosi,

di betulla. Il mio sesso sarà un frutto acerbo, forse avrà il sapore

aspro di una pesca e i semi, i temerari, avranno ali e polpa,

nel loro viaggio ancora mi porteranno altrove.

Lascerò fuori gli inverni e mi coprirò della loro neve;

anche il mio grembo ferito avrà i suoi piccoli nidi,

oscuri e inattesi, nel tronco cavo di un olivo centenario.

Un giorno quando sarò diventata albero smetterò

di essere carne e sangue, il mio nuovo vivere avrà

il sapore verde della linfa, la morbidezza antica e sacra

di un tronco di sequoia. E resisterà al fuoco dei giorni,

alla cenere degli anni, ai proiettili e ai colpi dei malanni.

Come sorella forse avrò un’amadriade, formiche e uccelli

per parenti e amici. E come madre, ancora, la foresta.

Un giorno vi parlerò con parole nuove, con la saggezza

di chi sta fermo e non può più camminare, ma non ditelo

alla volpe, al picchio, allo scoiattolo o si spaventeranno,

nel mio tronco non faranno tane, non li potrò più accarezzare.

Quel giorno non potrete più dire che sarò morta, dite piuttosto

che, come l’albero la foglia, avrò cambiato d’abito il mio colore.

Poesia dedicata al progetto Diventare Alberi

Valentina Meloni, Alambic, Edizioni Progetto Cultura, 2018

CHIESA CATTOLICA
VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ FRANCESCO NEGLI EMIRATI ARABI UNITI (3-5 FEBBRAIO 2019) – DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA (alcuni passi scelti)

In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, per popolare la terra e diffondere in essa i valori del bene, della carità e della pace.

In nome della “fratellanza umana” che abbraccia tutti gli uomini, li unisce e li rende uguali.

In nome di Dio e di tutto questo, Al-Azhar al-Sharif – con i musulmani d’Oriente e d’Occidente – insieme alla Chiesa Cattolica – con i cattolici d’Oriente e d’Occidente – dichiarano di adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio.

Altresì dichiariamo – fermamente – che le religioni non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, ostilità, estremismo, né invitano alla violenza o allo spargimento di sangue.

– Il dialogo tra i credenti significa incontrarsi nell’enorme spazio dei valori spirituali, umani e sociali comuni, e investire ciò nella diffusione delle più alte virtù morali, sollecitate dalle religioni; significa anche evitare le inutili discussioni.

In conclusione, auspichiamo che:

sia una testimonianza della grandezza della fede in Dio che unisce i cuori divisi ed eleva l’animo umano;

sia un simbolo dell’abbraccio tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e tra tutti coloro che credono che Dio ci abbia creati per conoscerci, per cooperare tra di noi e per vivere come fratelli che si amano.

Abu Dhabi, 4 febbraio 2019

Sua Santità Papa Francesco

Grande Imam di Al-Azhar

Ahmad Al-Tayyeb

LETTERA ENCICLICA FRATELLI TUTTI DEL SANTO PADRE FRANCESCO SULLA FRATERNITÀ E L’AMICIZIA SOCIALE (3 ottobre 2020)

Preghiera al Creatore

Signore e Padre dell’umanità,

che hai creato tutti gli esseri umani con la stessa dignità,

infondi nei nostri cuori uno spirito fraterno.

Ispiraci il sogno di un nuovo incontro, di dialogo, di giustizia e di pace.

Stimolaci a creare società più sane e un mondo più degno,

senza fame, senza povertà, senza violenza, senza guerre.

Il nostro cuore si apra

a tutti i popoli e le nazioni della terra,

per riconoscere il bene e la bellezza

che hai seminato in ciascuno di essi,

per stringere legami di unità, di progetti comuni,

di speranze condivise. Amen.

PENSIERI BUDDHISTI

di Daisaku Ikeda 

La forza di una madre è la forza della terra. Come la terra nutre le piante e gli alberi, fa sbocciare i fiori e maturare i frutti, una madre è il terreno da cui germogliano l’educazione e la creatività. Quando lei mette in moto la sua energia, tutto cambia. È la madre che trasforma la famiglia e la comunità. È la madre che trasforma la società e l’epoca in cui viviamo. È la madre che trasforma il nostro mondo in un mondo di pace.

Se non basato su un’azione consapevole, persino l’ideale del rispetto per la vita può trasformarsi in uno slogan privo di senso, che non ha alcun effetto sulla realtà. Occorre che divenga fondamento filosofico del nostro cuore e del cuore degli altri. Questa filosofia deve essere messa in pratica attraverso azioni concrete per la pace, un passo alla volta verso la sua realizzazione.

La vita è lotta. La vita è una lotta contro i propri limiti, le proprie debolezze. Se sarete sconfitti, non potrete provare la gioia di aver vissuto pienamente la vostra esistenza. Rimarrà solo infelicità, rimpianto e amarezza. Vivete con grande convinzione e vincete dando il meglio di voi stessi.

COMUNITA’ EBRAICA PROGRESSIVA – OR ‘AMMIM 
Preghiera per la Pace

Possa Dio, che fa la pace nelle alte sfere, portare quella pace su tutti coloro che amiamo. Possa Dio, che è tenero e compassionevole, che è lento all’ira e pieno di amore, insegnarci in modo che noi si possa imparare a portare la pace nel nostro mondo. Chiediamo il Tuo aiuto in questa impresa. Non sta a noi portare a termine l’opera, ma aiutaci a prenderne parte, così che Tu sia veramente presente nel mondo, attraverso il lavoro delle nostre mani, attraverso la compassione delle nostre azioni, e attraverso l’amore e la speranza che risplenderanno da Gerusalemme, città di pace.”

O-seh sha-lom bim-ro-mav, huia-a-se sha-lom a-lei-un v’al kolyis-ra-eil v’al kol b’nei a-dam.
V’i-m’ru: a-mein – Colui che fa la pace nei cieli dia su di noi la pace e su tutto Israele, e tutta l’umanità.

COMUNITA’ VALDESE E METODISTA
Preghiera di Dorothee Sölle (teologa evangelica)

Non credo 

di potermi disinteressare a ciò che accade lontano da qui. 

Voglio credere 

che il mondo intero è la mia casa e il campo nel quale semino, 

e che tutti mietono ciò che tutti hanno seminato. 

Non credo 

che la guerra e la fame siano inevitabili e la pace irraggiungibile 

Voglio credere 

all’azione umile, all’amore a mani nude, alla pace sulla terra. 

Non credo 

che ogni sofferenza sia vana. 

Non credo 

che il sogno degli esseri umani resterà sogno e che la morte sarà la fine. 

Oso credere, invece,

sempre e nonostante tutto, all’essere umano nuovo. 

Oso credere 

al sogno di Dio stesso: 

un cielo nuovo, una terra nuova dove abiterà la giustizia. 

Amen.

CHIESA GRECA ORTODOSSA
Preghiere del Mattino

Destaci dal sonno, ci prostriamo davanti a Te, o Dio di bontà, e ti cantiamo l’inno degli Angeli, o Dio, potente: Santo, Santo, Santo sei, o Dio.

Per l’intercessione della Madre tua, abbi pietà di me. 

Gloria al Padre, e al Figlio e allo spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

O Signore che mi hai svegliato dal sonno, illumina, la mia mente e apri le mie labbra ed il mio cuore per cantarti, Trinità Santa: Santo, Santo, Santo sei o Dio.

Per l’intercessione della Madre di Dio, abbi pietà di noi.

Signore, abbi pietà.

Destatomi dal sonno ti ringrazio, o Santa Trinità, che nella tua bontà infinita e paziente non ti sei adirata con me indolente e peccatore e non mi hai condannato per i miei peccati, ma come sempre hai avuto compassione di me, scotendomi dalla mia insensibilità per farmi fin dal mattino adorare la tua gloriosa potenza. 

Ed ora illumina gli occhi della mia mente affinché mi istruisca alla tua parola, comprenda i tuoi comandamenti ed adempia la tua volontà ed apri la mia bocca affinché ti lodi con tutto il cuore ed inneggi al santissimo tuo Nome, Padre, Figlio e Spirito santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. 

Preghiera di S. Macario

Signore, amico degli uomini, a Te ricorro al mio risveglio, cominciando il compito assegnatomi nella tua misericordia: assistimi in ogni tempo ed in ogni cosa; preservami da ogni seduzione mondana, da ogni influenza del demonio; salvami e introducimi nel tuo Regno eterno.

Tu sei infatti il Creatore, la fonte ed il dispensatore di ogni bene: in te riposa tutta la mia speranza, ed io ti rendo gloria ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Mio dio, purifica me, peccatore, che non ho mai fatto il bene davanti a Te; liberami dal male e fa che si compia in me la tua volontà: affinché senza timore di condanna, apra le mie labbra indegne e celebri il tuo Santo Nome: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. 

COMUNITÀ ISLAMICA
Fâtiha vv. 1-7

بِسْمِ اللَّهِ الرَّحْمَنِ الرَّحِيمِ

1. In nome d’Iddio il Misericorde, il Misericordioso

الْحَمْدُ لِلَّهِ رَبِّ الْعَالَمِينَ

2. Sia lode a Iddio, Signore dei mondi

الرَّحْمَنِ الرَّحِيمِ

3. il Misericorde, il Misericordioso

مَالِكِ يَوْمِ الدِّينِ

4. Padrone del Dì del Giudizio.

إِيَّاكَ نَعْبُدُ وَإِيَّاكَ نَسْتَعِينُ

5. Te noi serviamo e a Te imploriamo aiuto.

اهْدِنَا الصِّرَاطَ الْمُسْتَقِيمَ

6. Guidaci sulla diritta via,

صِرَاطَ الَّذِينَ أَنْعَمْتَ عَلَيْهِمْ غَيْرِ الْمَغْضُوبِ عَلَيْهِمْ وَلاَ الضَّالِّينَ

7. la via dei colmati di grazia da parte Tua, non degli incorsi nella Tua ira, né degli erranti.